Friburgo: Manifestazione per un'Università democratica, plurale ed egualitaria!

Riportiamo qui di seguito il discorso dei nostri compagni, dell'MPS-Cercle la Brèche (i giovani dell’MPS della Svizzera romanda) alla Manifestazione per un’Università democratica, plurale ed egualitaria! del 25 marzo 2014 a Friburgo, a cui hanno preso parte circa 200 persone, in gran parte studenti.


Cari amici e cari compagni,
Oggi, siamo riuniti e riunite qui per manifestare la nostra opposizione alla revisione della legge universitaria. Il Consiglio di Stato ci presenta questo progetto come una tappa indispensabile allo sviluppo dell’Università. In realtà, questa modifica s’iscrive nella mercificazione degli studi che colpisce tutte le Alte scuole a livello nazionale e internazionale dagli Accordi di Bologna del 1999 e la Strategia di Lisbona del 2000. Il concetto di autonomia universitaria, al centro del progetto di legge, è molto accattivante. Ma, in realtà, di cosa si tratta?
L’autonomia universitaria è un elemento chiave per la realizzazione di un “mercato del sapere” a livello europeo e internazionale. In effetti, è per facilitare la messa in concorrenza delle Alte scuole, dei ricercatori e degli studenti che le università disporranno di una maggiore autonomia verso lo Stato, ma anche verso gli studenti e i cittadini. I finanziamenti non saranno ormai più centrati sui bisogni di ogni branca di studi, ma sui risultati. Le risorse saranno drenate verso i domini d’insegnamento più redditizi e utili alle imprese.
L’attuazione di partenariati pubblico-privato nella ricerca renderà quest’ultima sempre più dipendente dai bisogni dell’economia privata. La centralizzazione del potere nelle mani del rettorato, a scapito degli organi collegiali, permetterà l’instaurazione di processi decisionali più rapidi e meno democratici. È precisamente in questo quadro che i diritti degli studenti e delle studentesse saranno compressi. Potranno essere prese misure contro la libertà di espressione. L’accesso agli studi per gli studenti stranieri potrà essere limitato. Tutto ciò è chiaramente inaccettabile!
Se ci battiamo contro la revisione della legge universitaria, è perché siamo convinti che l’insegnamento deve rispondere ai bisogni della società, dei suoi cittadini, e non a quelli del capitale, che esige una mano d’opera qualificata e al contempo flessibile, senza diritti e sfruttabile a piacimento! Per questo abbiamo quattro rivendicazioni:
1.  La democratizzazione degli studi è inscindibile da una vera partecipazione di tutti i membri dei corpi universitari ai processi decisionali. Per questo, deve essere rafforzato il potere del Senato, aumentandone al contempo il numero dei membri. Inoltre, deve essere assicurato il diritto di tutti gli studenti, e delle loro associazioni, di riunirsi liberamente e gratuitamente nei locali dell’Università.
2.  Devono essere garantiti il pluralismo dell’insegnamento e la cooperazione scientifica. Il sapere non deve essere gerarchizzato e sottoposto alla logica della concorrenza. NO ai poli d’eccellenza! SÌ all’eccellenza di tutti i campi del sapere!
3.  L’accesso a chiunque desideri fare degli studi superiori deve essere un diritto effettivo. Bisogna dire NO a qualsiasi aumento o introduzione di tasse. Bisogna esigere un sistema di borse di studio in grado di rispondere ai bisogni di alloggio, alimentazione e cultura degli studenti. Questi principi sono validi anche in materia di libera circolazione degli studenti! Oggi, la difesa dell’Erasmus+ deve diventare la difesa di un programma Erasmus++, aperto a chiunque, indipendentemente dalle condizioni sociali.
4.  NO ai tagli budgettari nell’educazione e nel servizio pubblico. Perché il Canton Friburgo dovrebbe fare regali fiscali invece d’investire la propria ricchezza nell’educazione a tutti i livelli?
Non esitate a unirvi a noi in questa lotta. La nuova legge universitaria non è una fatalità. Proprio perché deriva da una volontà politica ben definita, possiamo opporci ad essa e proporre un’altra volontà politica!