22-24 marzo 2013 / Fine settimana nazionale di discussione dei Giovani MPS


 

I Giovani del Movimento per il socialismo organizzano un incontro nazionale, che si terrà da venerdì sera 22 a domenica pomeriggio 24 marzo nei pressi di Zurigo, per discutere della crisi, delle misure di austerità  in tutti i campi imposte dalla borghesia a livello internazionale, della repressione che necessariamente si accompagna all'introduzione di misure impopolari e delle risposte e resistenze che si stanno producendo in vari paesi. Cosa possiamo fare noi per difenderci? Quali risposte? Quali forme di resistenza? Quale la nostra prospettiva di società? 

Il fine settimana è aperto a tutti/e gli interessati/e. Contattateci per saperne di più! 


PROGRAMMA 


Venerdi 22 marzo 2013 

ore 20:00 Arrivo, aperitivo in musica 

Sabato 23 marzo 

ore 8:30 Colazione 

ore 09:30 Risposte anticapitaliste e femministe alla crisi nello Stato spagnolo 

Lo Stato spagnolo è uno dei paesi europei più toccati dalla crisi. La gioventù è un soggetto particolarmente colpito dalle politiche di austerité imposta dal governo. La precarietà, la disoccupazione giovanile che ha raggiunto livelli storici (più del 5% dei giovani spagnoli non hanno un impiego!), l'aumento delle tasse di studio, la rimessa in questioni di diritti fondamentali e la brutale repressione poliziesca sono solo alcuni esempi di quello a cui i giovani spagnoli sono confrontati quotidianamente. Nel corso degli ultimi anni, alcune resistenze hanno avuto luogo. L'occupazione di Plaza del Sol nel centro di Madrid da parte del movimento Indignados è l'esempio più eclatante. 
Quali sono le prospettive di questo movimenti di contestazione? Qual'è il ruolo delle giovani donne nella protesta? Discuteremo di questo e di altre questioni con la giovane studentessa madrilena, Julia Camara, attivista della Sinistra anticapitalista spagnola. 

ore 12:00 Pranzo 

ore 13:30 Politiche dell'insegnamento superiore e resistenze studentesche in svizzera 

Il recente raddoppio delle tasse universitarie deciso dal Consiglio di direzione dei politecnici federali non è che l'ultima delle recenti misure anti-sociali che gli studenti svizzeri e stranieri sono costretti a subire. La principale giustificazione per l'innalzamento delle tasse in Svizzera risiede nell'affermare che gli studenti non partecipano sufficientemente al finanziamento dei loro studi. Questo fatto, sarebbe all'origine di un sotto-finanziamento delle università... Si sa che un ammontare delle tasse universitarie restringe l'accesso allo studio e penalizza le/gli studenti provenienti da famiglie meno abbienti. In Quebec e in Cile, i movimenti studentesci sono riusciti (almeno in parte) a impedire questa logica neoliberale delle politiche scolastiche. In più, in molti paesi, le conseguenze della crisi (povertà, disoccupazione, ecc.) sono all'origine di condizioni di studio precarie. Per queste ragioni e per altre, pensiamo sia necessario riflettere sull'organizzazione dei sistemio di formazione, in Svizzera e nel mondo. 
Quali tendenze di fondo possiamo osservare? Qual è l'influenza dei poteri economici sulla determinazione delle politiche universitarie? Esistono resistenze studendentsche a queste politiche in Svizzera? 

ore 15:30 Pausa 

ore 16:00 Come lottare contro la repressione? 

Il termine "repressione" è generalmente sinonimo d'opressione, di limitazione o di persecuzione. Gli organi dello Stato che sono la giustizia e la polizia vi giocano un ruolo importante, ma essi non sono le sole istituzioni che esercitano la repressione. La scuola, la famiglia, l'azienda, ecc. forgiano degli individui disciplinati. Questo si manifesta concretamente quando la polizia interviene per reprimere i salariati in sciopero, gli studenti che manifestano contre l'aumento delle tasse di studio, o quando la polizia espelle dei giovani che occupano dei luoghi pubblici per denunciare un modello di società basato sulla disuguaglianza. In particolari periodi di crisi economica e sociale, come quello che stiamo vivendo, la repressione si esercita sui soggetti che si organizzano e lottano contro i piani di austerità imposti a più livelli ; Il Quebec (movimento studentesco del 2012) e le proteste di massa in corso nel Sud dell'Europa non sono che alcuni esempi che confermano questa tendenza. Crediamo sia necessario riflettere sui problemi che suscita la repressione statale, ponendoci la questione di come reagire, collettivamente, alla repressione. Per discutere di questo tema, prenderemo ad esempio la nuova legge sulle manifestazioni adottata dal Canton Ginevra che restringe fortemente il diritto di manifestare. Vogliamo anche avere la possibilità di scambiare le nostre esperienze pratiche per capire come sia meglio comportarsi in casi di violazione dei diritti fondamentali, anche di repressione. 

ore 18:30 Cena e serata culturale (film e divertimento) 

Domenica 24 marzo 

ore 9:30 Su quali basi sviluppare un movimento anticapitalista in Svizzera? 

ore 12:30 Pranzo 

ore 14:00 Partenza 

Il costo del fine settimana è di 30 franchi e comprende vitto e alloggio, viaggio escluso. È necessario il sacco a pelo. 

Per ragioni logistiche, è necessario iscriversi in anticipo scrivendo a: rivoluzione@bluewin.ch 
Un viaggio collettivo è previsto dalle stazioni di: Zurigo, Basilea, Losanna, Friborgo, Ginevra, Bellinzona.