L' "acampada" di Piazza Navona - In presidio contro la manovra


Dopo il risveglio nelle tende, un nuovo sit in è stato convocato per oggi pomeriggio alle 16.30 da studenti, precari, cittadini e attivisti degli spazi sociali. E sul web proliferano gruppi di "indignati". Sabato 10 e domenica 11 toccherà al Popolo Viola. In piazza anche il Comitato referendario per l'acqua pubblica
di VIOLA GIANNOLI da roma.repubblica.it
Si sono svegliati dentro le tende a piazza Navona le decine di "acampados" che hanno trascorso la notte a pochi metri dal Senato dove oggi si discuterà e voterà la fiducia alla manovra finanziaria del governo.
Ma, nonostante il letto scomodo fatto di sanpietrini, gli indiganti romani non hanno alcuna intenzione di levare le tende, anche in senso letterale. E già da ieri sera hanno rilanciato per oggi nuove proteste invocando una partecipazione di massa. Lo sciopero generale indetto dalla Cgil, il corteo dell'Unione sindacale di base e la manifestazione della Fiom, insomma, non sono stati che un inizio.
Alle 11 in piazza Navona si sono uniti al presidio gli attivisti del Comitato referendario romano per l'acqua pubblica, protagonisti della vittoria alle urne del 12 e 13 giugno scorso. Un sit in convocato da giorni "per affermare insieme che su acqua, beni comuni e democrazia indietro non si torna". Alle 18, poi, prenderà il via una grande assemblea pubblica cittadina aperta "per un confronto su un altro modo per uscire dalla crisi che parta dalla riappropriazione sociale dei beni comuni e della democrazia". "Vogliono consegnare le nostre vite ai mercati, non glielo permetteremo" spiegano dal coordinamento.
Una giornata resa ancor più densa dal voto parlamentare. Se l'Usb ha riconvocato i suoi iscritti già per le 9.30 di questa mattina per seguire tutti i lavori di discussione al maxiemendamento, precari, lavoratori, militanti di Action e dell'Horus Project, cittadini e studenti (tra cui i ragazzi della rete Unicommon della Sapienza) si sono dati appuntamento alle 16.30 per "assediare" il Palazzo. "Questa manovra non ha la nostra fiducia" dicono nell'appello comparso su Facebook e aggiungono: "Concentramento a Piazza Navona, indignamoci contro la manovra finanziaria! La crisi e il debito lo paghino i ricchi, non giovani, precari, lavoratori!". D'accordo anche il coordinamento universitario AteneinRivolta: "E' l'ennesima dimostrazione di come i governi vogliano far pagare i costi della crisi e il risanamento del debito ai lavoratori e ai giovani. Per questo oggi manifestiamo uniti, per bloccare la manovra e sfiduciare il governo dal basso".
Anche su Twitter sono nati in mattinata gruppi di "indignados" che invitano ad aderire al presidio e che aggiorneranno in diretta sul sit in di piazza Navona.
Ma la protesta delle tende andrà avanti anche il prossimo weekend: il Popolo Viola e gli "Indignati di Roma" che anche stasera si riuniranno dalle 18 in piazza San Giovanni per poi forse spostarsi in piazza Navona, stanno organizzando la due giorni chiamata "Piazza Pulita". Da piazza della Repubblica si muoveranno i9n corteo alle 14 fino a San Giovanni per dare vita a un'assemblea popolare nella quale si "discuterà di democrazia reale e partecipataper poi dividersi in gruppi più piccoli per capire come sia possibile un modo diverso di affrontare questa crisi. Le manifestazioni del 10 e 11, partite da un appello firmato tra gli altri da Dario Fo e Franca Rame, Andrea Camilleri e Daniele Silvestri, Paolo Flores d'Arcais e Oliviero Beha, sono completamente autofinanziate e autorganizzate".
(07 settembre 2011)


da Ateneinrivolta