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| Incontri estivi 27-28-29 agosto 2010
La crisi del capitalismo europeo nel contesto mondiale
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Una svolta storica?
Non c’è bisogno di giustificare più di quel tanto l’attualità di questi temi. In effetti, ancora nell’autunno 2009 i media diffondevano un tipo di informazione che insisteva soprattutto “sull’avarizia dei banchieri”, “lo scandalo dei bonus”, “il ruolo della speculazione nella crisi finanziaria scoppiata nel settembre 2008 in occasione del fallimento di Lehman Brothers”.
Da allora, è stato operato un autentico capovolgimento politico-ideologico e mediatico: “l’equilibrio di bilancio” e l’austerità sono presentate come i rimedi per uscire dalla crisi. Da allora, tutti i giorni sono annunciati: tagli di bilancio, privatizzazioni, attacchi al salario sociale, alle pensioni, ai diritti dei salariati, al diritto alla formazione o a cure di qualità.
Un’offensiva di portata storica, senza precedenti dalla Seconda Guerra mondiale, viene condotta contro lo “Stato sociale”. E’ iniziata nella “periferia” dell’UE e si sposta verso il “centro”.
In effetti essa è parte della risposta delle classi dominanti di fronte alla crisi di un sistema capitalista dopato dalle iniezioni di credito. Massicce immissioni di capitale che dovevano, momentaneamente, rispondere alle difficoltà di sbocchi (crisi di sovraccapacità produttive legate alla compressione della parte dei salari nel valore aggiunto) e alle difficoltà di valorizzazione del capitale (trovare degli investimenti in grado di assicurare una redditività sufficiente per una piccola minoranza sociale detentrice del capitale e del potere che ne deriva).
Questa politica di austerità - di offensiva contro i diritti umani i più elementari- è accompagnata da una distruzione crescente dell’ambiente.
La crisi presente del capitalismo internazionale illustra le risposte “logiche” ai bisogni dei dominanti e dunque la negazione dei bisogni degli sfruttati e dei dominati. Questo rimette all’ordine del giorno non solo l’anticapitalismo, ma anche la necessità di disegnare i tratti fondamentali di una forza socialista del XXI° secolo, i cui protagonisti si forgeranno durante le battaglie future. I risultati dipenderanno da questo processo sociale, ideologico e politico e non solo economico.
Informazioni pratiche (alloggio, costi, ecc)
Gli incontri si terranno in un albergo. La quota di partecipazione è di 150.- fr. (vitto e alloggio da venerdì sera a domenica a mezzogiorno).
Per studenti, disoccupati e pensionati la quota di partecipazione è limitata a 40.- fr.
Per il viaggio è previsto uno spostamento collettivo gratuito.
A tutti coloro che si iscriveranno, saranno inviati, per la preparazione del week-end, testi in francese, italiano e tedesco. Inoltre durante tutti gli incontri sarà garantita una traduzione simultanea in italiano, tedesco e francese.
Come iscriversi?
Semplicemente annunciandosi (precisando cognome, nome, e-mail e nro di telefono) all’indirizzo di Solidarietà:solidarietà@bluewin.ch