Occupazione all'Università di Basilea

2° giorno di protesta
12 novembre 2009

Ieri, l’assemblea degli studenti ha deciso di proseguire l’agitazione anche per oggi. La protesta degli studenti di Basilea si riallaccia, come testimoniano i messaggi reciproci di solidarietä, a un più ampio movimento di protesta nelle università austriache e tedesche. Segnaliamo in particolare, per quel che riguarda l’Austria il sito http://www.unibrennt.at/ . Qui di seguito la presa di posizione degli studenti di Basilea alla fine della prima giornata di occupazione. Per altri dettagli e informazioni http://www.unsereuni.ch/(Red).


Nell'ambito della settimana di azione internazionale “Our Education Is Not For Sale” (la nostra educazione non é in vendita) (www.emancipating-education-for-all.org) questa mattina, alle 10.00 abbiamo occupato l'aula magna dell'Università di Basilea. Già nella notte abbiamo decorato con sciarpe i monumenti e le fontane della città – anche questo fa parte della nostra azione! Siamo un movimento ampio e aperto di studenti di diverse facoltà, che contestano la situazione e l'evoluzione dell'Università di Basilea e di tutto il sistema della formazione.
La protesta e le occupazioni in atto nelle Università austriache e tedesche e nelle Scuole superiori testimoniano il sempre maggior scontento tra gli studenti. In molti manifestano la loro opposizione alla crescente privatizzazione delle strutture universitarie, contro il potenziamento del curriculum dei piani di studio, e contro il ruolo esercitato dall'economia privata nelle scelte strategiche delle università.
L'occupazione dell'aula magna non é un punto di arrivo, non sta alla fine di un percorso. Deve rappresentare l'inizio di un movimento studentesco, che pretende una sua responsabilità e la partecipazione alla gestione dell'Università. Ci impegniamo per una Università democratica, nella quale siano rappresentati gli interessi degli studenti, dei docenti e di tutti i collaboratori dell'Università.
Rivolgiamo la nostra azione anche direttamente contro la concentrazione di potere nel Consiglio di Università. Questo organo superiore possiede di fatto quasi tutto il potere decisionale. E ciò è ancor più preoccupante perché la maggioranza dei membri rappresentano l'economia privata. Le strutture democratiche in seno all'Università sono state indebolite ed esautorate.
Le nostre rivendicazione per una Università libera:
• Democratizzazione dell'Università ed amministrazione autonoma
• Indipendenza nell'insegnamento e nella ricerca – nessuna ingerenza di interessi privati nelle scuole superiori
Nessuna selezione sociale – abolizione delle tasse universitarie e rinuncia al numerus clausus
• Una rappresentanza adeguata di donne nell'università
• Salari adeguati per tutti i dipendenti nell'ambito dell'Università – nessuna deroga alle responsabilità sociali
Durante l'occupazione animeremo l'Aula Magna con le nostre idee. Organizzeremo Workshops e discussioni su importanti temi della politica universitaria, per analizzare insieme le nostre rivendicazioni e le nostre critiche. Punto centrale saranno le discussioni tra tutti gli studenti, i docenti e i visitatori/trici. Vogliamo porci obiettivi e soluzioni comuni per trasformare l'Università nella “nostra Uni”.Gli scritti con lo spray di questa sera non sono della coalizione “NostraUni”. Gli slogan non sono identici a quelle della coalizione “NostraUni”.
Invitiamo tutti gli interessati a partecipare all'occupazione e alle discussioni, ed anche ad impegnarsi in prima persona perché la politica dell'educazione é sempre anche politica sociale.

Our Education Is Not For Sale – ed anche la Nostra Uni!


Occupazione all'Università di Basilea!

11novembre 2009

Oggi il collettivo studentesco AkuS (Aktion kritischer unabhängiger Studierender) ha occupato l'aula magna dell'Università di Basilea.

Per saperne di più clicca qui.

Di seguito il testo di solidarietà che gli abbiamo fatto pervenire.





Solidarietà con gli studenti dell’Universita di Basilea




Noi, giovani del Movimento per il socialismo Ticino, prendiamo atto con soddisfazione della decisione degli studenti di Basilea di occupare la loro Università nell’ambito della settimana internazionale d’azione contro la mercificazione della formazione.


Da diversi decenni ormai, la scuola è sotto attacco a tutti i livelli, dalle elementari all’Università, in tutto il pianeta. Il grande capitale ha già fatto molto per sostituire il diritto al sapere e alla conoscenza critica, con una fabbrica di competenze acritiche utili solo alla macchina economica.


Dalle Università di tutta Europa, e in particolare da quelle svizzere, escono diplomati che sono considerati sempre più dei semplici ingranaggi della nuova struttura produttiva, parti intercambiabili di un’economia onnipresente e onnipotente in ogni ambito delle nostre vite. Processi come la riforma di Bologna, contro cui si sono battuti e si stanno battendo gli studenti di tutta Europa, ad esempio, contribuiscono solo a creare una manodopera intellettuale sempre più specializzata in ambiti sempre più ristretti, sempre meno pagata e sempre più precaria.


Solo attraverso l’azione diretta e decisa degli studenti si può tornare a sperare di invertire la tendenza che vede ormai la scuola, a tutti i livelli, piegata ai bisogni delle aziende e dei grandi gruppi capitalistici e restituire le Università alla logica del sapere e della conoscenza.


Per questi motivi solidarizziamo incondizionatamente con l’azione degli studenti di Basilea e di tutti coloro i quali vorranno seguirne l’esempio.