resistere! resistere! resistere!

mercoledì
2 aprile 2008

ore 16.30
Piazza governo a Bellinzona





M A N I F E S T A Z I O N E


Giù le mani dalle Officine!

Giù le mani dal servizio pubblico!



È iniziata la quarta settimana di sciopero.




La mobilitazione esemplare dei lavoratori delle Officine ha potuto contare sul sostegno della popolazione, delle salariate e dei salariati, nonché del mondo politico e dell'intera regione; questo sostegno deve però continuamente essere rinnovato. Pertanto l'Unione sindacale Ticino e Moesa invita la popolazione a partecipare a una manifestazione il 2 aprile.

Leggi il volantino ufficiale - notizie sulla manif dal sito delle Officine


Negli ultimi 15 anni sia nel settore pubblico che in quello privato si sono registrati importanti peggioramenti delle condizioni di vita e di lavoro di tutte le salariate e i salariati.


Invertiamo la tendenza, imponiamo un dietro-front,


diciamo basta:

  • allo smantellamento dello stato sociale

  • alle privatizzazioni e alle liberalizzazioni

  • alle ristrutturazioni e ai "tagli"

  • agli attacchi contro il livello salariale

  • alla precarietà del lavoro


Battersi oggi a difesa delle Officine significa battersi per i diritti di tutte le lavoratrici e i lavoratori, del passato, del presente, del futuro.

Battersi oggi a difesa delle Officine significa rivendicare la supremazia di un servizio pubblico universale, la supremazia dei bisogni sociali; significa voler annientare la politica della "competitività" e del profitto ad ogni costo.


Per questo bisogna essere tutti in piazza a Bellinzona mercoledì 2 aprile.

Bisogna esserci perché la battaglia per le Officine può essere vinta soltanto se continueremo, insisteremo, resisteremo: i lavoratori delle Officine e noi tutti compatti, lavoratori e lavoratrici, del pubblico e del privato, pensionati, funzionari, impiegati, studenti e studentesse, ... Detto con uno slogan:


El pueblo unido jamas sera vencido!






Manifestazione OGGI, 30 marzo



Tutti davanti alle Officine!

Campo Internazionale 2008















XXV Campeggio internazionale

26 luglio - 1° agosto 200

a Besalù, Catalunya

























COS'È? COME "COS'È"?!

scoprilo! oppure leggi il volantino speciale




PROGRAMMA 2008

il programma della settimana: leggi tutto


LE CURIOSITÀ SUL CAMPO

leggi



DOV'È IL CAMPO

mappa - il blog spagnolo del Campo



SITO INTERNAZIONALE DEL CAMPO

(in inglese): click






LA STORIA DEL CAMPO


XXIV Campo Internazionale - Barbaste 2007

XXIII Campo Internazionale - Perugia 2006

Il programma del Campo 2008


... cosa si fa?

Ciascuna giornata ha una tematica politica. Il programma delle attività prevede diversi momenti di discussione, ma anche di svago, nonché i compiti necessari all'autogestione del campo. Cliccate su ciascuna giornata per vedere il programma dettagliato.


... cos'è?

Ogni attività del campo ha un suo svolgimento peculiare e un suo perché. All'interno del programma dei vari giorni troverete nei vari post anche dei riquadri che vi spiegano cos'è un workshop, cosa sono la festa non mista e la festa LGBT, cosa sono le riunioni interdelegazione, e così via.



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Sabato 26 luglio


giornata d'apertura


programma



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Domenica 27 luglio



Imperialismo e cambiamento climatico

- i fallimenti del capitalismo -





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lunedì 28 luglio



Solidarietà internazionale e internazionalismo




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martedì 29 luglio


Femminismo





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mercoledì 30 luglio


LGBT






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giovedì 31 luglio


Giovani e movimenti sociali




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venerdì 1° agosto


Strategie per cambiare il mondo




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Curiosità sul Campo internazionale

Il Campo internazionale è un piccolo "altro mondo possibile" in ogni suo aspetto.

È, in piccolissima scala, una società fondata sulla democrazia, l'autorganizzazione e il socialismo.

Per questo, ogni aspetto della vita del Campo è particolare, diverso e tutto da scoprire. Se nel programma diamo spiegazione dei vari momenti della giornata, in questa sezione descriviamo alcune "curiosità" sul campo internazionale.


La moneta

Alla banca del campo si possono cambiare euro, franchi, sterline, corone con dei "trozkini", dei "marxiani" o dei "bolscevichi".

Il nome e la banconota del Campo variano di anno in anno... chissà cosa ci riserveranno per il 2008 i compagni catalani.

La moneta interna ha anche l'importante ruolo politico di "livellare" il potere d'acquisto delle varie delegazioni. Il cambio viene infatti fissato sulla base del calcolo del potere d'acquisto e del livello salariale del paese. Per esempio, la delegazione greca o quella portoghese hanno diritto a un cambio più favorevole della delegazione tedesca o inglese.



Manifestazioni

In un clima di piena democrazia, spesso si verificano manifestazioni organizzate o spontanee, scherzose o seriose.

Dalla rivendicazione di un pasto migliore al corteo femminista; dai sit-in per prolungare l'orario della discoteca al corteo per "Caldo subito, caldo adesso!".
Il "popolo" del Campo è sempre pronto a "scendere in piazza" per far sentire la propria voce...






Canzoni


Il Campo è un coro continuo. Si canta di tutto (anche canzoni che non avevate mai sentito) in qualsiasi lingua (anche quelle che non conoscevate prima). Non sapete cantare? Non frega a nessuno... e poi, in mezzo a centinaia di voci, non ci si accorge...

La hit parade internazionale vede in testa sicuramente Maledetta primavera di Loretta Goggi... perché?? Bella domanda... è una storia lunga e complicata, ve la racconteremo un'altra volta...

Seguono certo i grandi classici come Bella Ciao e Bandiera Rossa. Per intenditori, canzoni della resistenza come Fischia il vento o della guerra civile spagnola come A las Barricadas.

Naturalmente l'Internazionale risuona spesso nel campo, e "l'effetto Babele", cioé l'unione di dieci o quindici lingue diverse che cantano sulle medesime note, è abbastanza particolare.

Le fatiche
dell'autorganizzazione...

L'autorganizzazione è uno degli aspetti politici fondamentali del Campo

Naturalmente, questo richiede sforzi da parte di ogni delegazione. Sia quelle più piccole che quelle più grandi, in proporzione, si spartiscono una serie di compiti pratici quali:


  • il servizio al bar

  • il turno di guardia

  • la pulizia del campo


... da rivoluzionari a
turisti?


Dopo il campo, effettivamente impegnativo e intenso, avete ancora tempo e voglia per delle vacanzevacanze?

Non vi sarà difficile trovare un passaggio sui pullman che partono dal campo nelle direzioni più diverse. Per chi ha voglia di partire à l'aventure per Lisbona, Parigi, Madrid, per la Grecia, per il sud Italia o per qualsiasi altro posto d'Europa o quasi, il posto c'è!

E il prezzo, nonché la compagnia per il viaggio, sono imbattibili!!

Cos'è: la festa LGBT

Un altro divertimento è possibile!


La festa LGBT è uno dei momenti centrali del campo.
Sia dal punto di vista politico, sia dal punto di vista della socializzazione...

Indescrivibile.

Cos'è: il meeting

Sicuramente il momento più esaltante della giornata.

Il meeting raduna tutti i partecipanti del Campo. Gli interventi sono spesso affidati a compagni che portano l'esperienza di lotte particolarmente significative. I discorsi sono brevi ma intensi, emozionanti.

Si parla di movimenti antimperialisti, di mobilitazioni studentesche, di scioperi e occupazioni. Ne parlano i diretti protagonisti, che proprio per questi hanno quella carica in più, percebile nell'aria, che scatena applausi e spesso cori di sostegno.


Il meeting si tiene la sera, dalle 22.00 alle 23.00

Cos'è: la riunione interdelegazione

La riunione interdelegazione è ovviamente l'incontro tra due delegazioni...

Ciò che è un po' meno ovvio, è la grande importanza politica di queste riunioni, che si tengono giornalmente (quest'anno nel pomeriggio).
È infatti uno spazio privilegiato per scambiare esperienze politiche tra paesi diversi e magari organizzare attività comuni.

I temi delle riunioni interdelegazione possono variare a seconda dell'interesse o del campo d'attività delle delegazioni coinvolte: dalla strategia di costruzione dell'organizzzazione alle lotte ecologiche, dal movimento femminista a quello studentesco. Solitamente sono riunioni "bilaterali", ma accade anche di avere riunioni molto più ampie.

Cos'è: il coordinamento del campo

Al termine di ogni giorno, durante la cena, si tiene una riunione di coordinamento del campo. Partecipano alla riunione due o tre compagni, in rappresentanza di ogni delegazione.

Tutte le osservazioni che vengono dalle riunioni di delegazione vengono raccolte e discusse.

Oltre a garantire così il funzionamento democratico e l'informazione per tutto quello che riguarda gli aspetti pratici del campo, il coordinamento discute anche il bilancio politico del campo, che viene presentato durante il meeting di chiusura e serve in seguito a migliorare i campi successivi.


Il coordinamento del campo si tiene tra le 20.00 e le 22.00

Cos'è: la formazione

Momento impegnativo ma pagante, la formazione è centrata sull'intervento di un relatore. Vengono scelti relatori particolarmente "ferrati" sull'argomento del giorno, che siano inoltre magistrali nell'essere anche chiari e avvincenti nel parlare. Intellettuali, scrittori e professori, come Daniel Bensaid o Michael Löwy.


La relazione principale è incentrata sulle questioni teoriche di fondo, come ad esempio il rapporto tra partito e movimenti sociali, o la relazione tra teoria marxista e ecologismo.

Seguono infine interventi e domande.


Le formazioni si tengono quest'anno a fine pomeriggio.

Cos'è: il forum

Il forum, che riunisce tutti i partecipanti al campo, serve a "dare il là" alla giornata di discussione. Viene introdotto il tema del giorno, seguono alcuni interventi significativi. Spesso si tratta di un "giro" delle esperienze accumulate dalle varie organizzazioni nei vari paesi.



Attraverso il forum la giornata viene quindi presentata, e vengono tracciati i primi assi di discussione. Per esempio: perché siamo internazionalisti? perché il movimento LGBT è un movimento anticapitalista e rivoluzionario?

Cos'è: il workshop

Un'ampia gamma di variazioni sul tema del giorno.
Piccoli gruppi di discussione seduti in cerchio.

I workshop sono il momento di dibattito più aperto. Dopo una breve introduzione, si discute molto liberamente, scambiandosi opinioni ed esperienze, facendo domande.

Cos'è: i workshop permanenti


I workshop permanenti discutono intensamente durante la settimana attorno a un tema fisso. Questo permette di scambiare esperienze a livello europeo tra i giovani attivi nei seguenti campi o movimenti:

  • movimento studentesco
  • ecologia e cambiamento climatico
  • America latina
  • migrazione e movimento antirazzista
  • giovani lavoratori e sindacalismo


Inoltre, i workshop permanenti organizzano e coordinano a livello europeo azioni concrete come delle azioni ecologiste, il Forum studentesco europeo oppure delle campagne politiche come quella, organizzata lo scorso anno, di solidarietà allo sciopero dei lavoratori di McDonald a Granada.

Cos'è: la riunione di delegazione

Ciascuna delegazione si riunisce due volte al giorno in forma di assemblea.

Durante la riunione del mattino si discutono gli aspetti legati all'autogestione e all'andamento pratico del campo: si discute dei problemi di traduzione, del funzionamento del campo in generale (orari, spazi), oppure si organizzano i turni di servizio al bar o di pulizia.


A fine giornata invece, le riunioni di delegazione sono centrate su temi politici.

In quest'occasione si ha modo di ritornare sulle discussioni e le attività della giornata, approfondire i concetti della giornata e fare poi il punto sulla situazione nel proprio contesto di lotta. Sia dal punto di vista dell'analisi, sia dal punto di vista concreto, della preparazione di strategia e pratica dell'intervento politico.


Tutte le osservazioni e richieste che emergono durante la riunione di delegazione e che riguardano il campo, vengono portate in discussione al coordinamento del campo.

Dov'è il campo?


Visualizzazione ingrandita della mappa

Che cos'è la Quarta Internazionale?

LMPS Ticino, è un’organizzazione che fa parte, come osservatore, di un’organizzazione mondiale, la Quarta Internazionale (Fourth International (FI), detta anche “la Quarta”). Questa organizzazione internazionale, presente in quaranta paesi, si batte per la rivoluzione socialista, cioè per una società senza classi e senza oppressioni, democratica e autorganizzata.




Creazione e momenti importanti della Quarta Internazionale

La Quarta internazionale affonda le sue radici nell’opposizione di sinistra, formatasi in seno al Partito Comunista dell’Unione sovietica nel 1923, per battersi contro la burocrazia del partito e dello Stato e per un ritorno alla democrazia socialista. Inoltre, l’opposizione di sinistra lottò in favore di una politica internazionalista rivoluzionaria, opposta all’utopia staliniana e reazionaria del “socialismo in un paese solo”. In seguito, questa lotta si è estesa all’insieme dell’Internazionale comunista (la Terza Internazionale), con la costituzione di un’opposizione di sinistra internazionale. L'opposizione di sinistra viene presto espulsa dal partito russo nel 1927, e in seguito dall’insieme degli altri partiti comunisti.

La Quarta Internazionale è stata fondata nel 1938 nella periferia parigina e ha adottato il Programma di transizione come base politica. (Leggi)

Durante la seconda guerra mondiale i militanti della Quarta Internazionale subiscono due tipi di repressione: il nazifascismo e lo stalinismo (nel 1940 Trockij viene ucciso da un agente di Stalin). L’organizzazione ne esce dunque estremamente indebolita.

Durante la guerra di Algeria, si schiera a sostegno del FLN sia politicamente che materialmente. Più tardi, negli anni ’60 e ’70, l’organizzazione è molto attiva in Europa e sostiene il Vietnam. Inoltre, appoggia tutte le sollevazione antiburocratiche e antistaliniste nei paesi dell’Est, per esempio nel 1968 in Cecoslovacchia, durante la primavera di Praga.

La Quarta oggi

L’orientamento politico della Quarta Internazionale è stabilito dai congressi mondiali. L’ultimo, nel febbraio 2003, ha preso diverse decisioni. La prima, la costruzione di ampi partiti dei lavoratori e delle lavoratrici: partiti anticapitalisti, internazionalisti, ecologisti e femministi, che agiscano in maniera pluralista e rappresentativa.

Questi partiti sono profondamente legati alla questione sociale e appoggiano incodizionatamente le rivendicazioni immediate e le aspirazioni sociali del mondo del lavoro; esprimono la combattività dei lavoratori e delle lavoratrici, la volontà di emancipazione delle donne, la rivolta dei giovani, la lotta dei popoli oppressi, e combattono duramente tutte le ingiustizie.

Infine, incentrano la propria strategia sull’azione al di fuori delle istituzioni, sull’autorganizzazione e l’autogestione del proletariato e degli oppresi e delle oppresse; si dichiarano apertamente per l’espropriazione del capitale e per il socialismo.

La Quarta Internazionale ha inoltra stabilito delle campagne da condurre. Una di queste concerne l’annullamento del debito del Terzo mondo, l’imposizione della Tobin tax come leva per mettere in discussione il capitalismo finanzia rizzato, il divieto degli OGM e, più in generale, la battaglia per delegittimare e resistere alle istituzioni internazionali come l’OMC, il FMI, la Banca mondiale. Lotta anche contro le nuove forme di schiavitù, in particolare il lavoro minorile e lo sfruttamento delle donne, per i diritti delle donne a controllare il proprio corpo, per l’accesso alla formazione, l’accesso all’acqua potabile e il diritto alla salute, e molto altro.

Oggi, in Portogallo, in Francia, in Brasile, in Italia, e anche in Svizzera e in Ticino, i militanti della Quarta Internazionale giocano un ruolo importante nel movimento operaio e nei movimenti sociali. La Quarta Internazionale si rafforza in Asia, con l’adesione o le relazioni privilegiate con grosse organizzazioni nelle Filippine, nello Sri Lanka, in Pakistan.



International Viewpoint - Inprecor

il giornale della Quarta online

notizie, analisi, commenti e inoltre un archivio di materiale teorico

in inglese - in tedesco - in francese - in spagnolo

le organizzazioni della Quarta Internazionale: links

Testo pubblicato nell’aprile 2007 su RED, periodico della Jeunesses Comunistes Révolutionnaires (organizzazione giovanile della Ligue Communiste Révolutionnaire, sezione francese della Quarta Internazionale). Tradotto e adattato per www.rivoluzione.ch il 27 marzo 2008.

Venerdì 1° agosto



La strategia




- come cambiare il mondo? -









  • ore 8.00 - 9.00



colazione


  • ore 9.00 - 10.00



riunione di delegazione


  • 0re 10.00 -11.00

Forum




interventi


Strategie per cambiare il mondo (F)


Il socialismo del XXI secolo (EE)


Rivoluzionari e istituzioni (P)





  • ore 11.00 - 12.30

Workshops

Il futuro del World Social Forum (EE)

Ecosocialismo: strategie nel movimento ecologista (GR, S)

POUM: guerra civile e rivoluzione spagnola (EE)

La costruzione europea di partiti anticapitalisti (F,I)

Religione e socialismo (NL)

Partiti di sinistra e socialdemocrazie in Germania e Grecia

Rivoluzionari ed elezioni (P, I)

Povertà (P)

Cambiamenti nel mercato del lavoro (F)

Classe operaia oggi (F)

Argentina, autorganizzazione operaia (F)





  • ore 12.30 - 14.00


Spazio donne






  • ore 13.00 - 14.30



Pranzo






  • ore 14.30 - 16.00



Workshop permanenti
Spazio LGBT






  • ore 16.00 - ore 17.30





Formazione





Partito e movimenti sociali (Daniel Bensaid)





  • ore 19.00 - 20.30



Riunione di delegazione






  • ore 20.30 - 22.00



Cena



Coordinamento del campo
cos'è il coordinamento?






  • ore 22.00. - 23.00




Meeting di chiusura




interventi



Bilancio del Campo (EE)


Campo internazionale 2008 (I)


Conclusioni dei workshop permanenti


Chiusura (segretariato della Quarta Internazionale)

Cos'è: la festa donne


Una delle giornate del campo è dedicata interamente alla questione femminile e all'oppressione di genere, ai movimenti femministi.

Il momento clou della giornata è la festa donne o festa non-mista che avviene durante la notte

Alla festa, per l'appunto, partecipano solo le donne. Un momento molto importante, poiché si interagisce, discute e ci si diverte, senza la pressione maschile. Un momento di estrema libertà.

Inoltre, durante la serata, avvengono molteplici giochi di sperimentazione... ai quali si può decidere se prendere parte o meno.

giovedì 31 luglio

Giovani e movimenti sociali




  • ore 8.00 - 9.00

colazione



  • ore 9.00 - 10.00

riunione della delegazione




  • ore 10.00 - 14.00

escursione a Girona




  • ore 14.00 - 15.30

pranzo




  • ore 15.30 - 17.00

Workshops


Fabbriche occupate: possibilità di autogestione nel sistema capitalista (D, CH)

Movimenti degli studenti contro il processo di Bologna (EE, GR)

Rap, arte e rivoluzione (F)

Lotta per un salario minimo (CH)

Ascesa dell'estrema destra in Europa (EE, GR, I)

Giovani lavoratori e precarietà (EE, P, I)

Centri giovanili e lotta per gli spazi (DK)

Sindacati in Europa (F)

Lotta per la casa e contro la speculazione dei proprietari (EE)

Maggio '68: ruolo dei giovani nella lotta di classe (F)





  • ore 17.00 - 18.30

Forum


interventi:


Movimenti studenteschi (F)

Movimento NOVAT (I)

McDonald's: lotte contro la precarietà (EE)

Movimento contro la privatizzazione delle pensioni (GR)




  • ore 18.30 - 20.00

Formazione


1968: rivoluzione mondiale? (EE)


  • ore 20.00- 22.00

Cena

Coordinamento del campo


  • ore 22.00. - 23.00

Meeting

cos'è?


La sinistra anticapitalista in Europa

La nuova Ligue Communiste Révolutionnaire (Alain Krivine)

Sinistra Critica (Flavia D'Angeli)

Bloco de Esquerda

Alleanza Rosso Verde (DK)

  • ore 23.00 - 2.00

Discoteca
Cineforum

mercoledì 30 luglio

LGBT


  • ore 8.00 - 9.00

colazione



  • ore 9.00 - 10.00

riunione di delegazione



  • 0re 10.00 -11.00

Forum


Attacchi neocon contro le libertà sessuali (EE)

Centralità politica della questione LGBT (Portogallo)



  • ore 11.00 - 12.30

Workshop


Teoria Queer (DK)

Matrimoni omosessuali e unioni civili: costruire altri modelli di famiglia (EE)

Maggio '68 e LGBT (F)

Ruoli e gerarchie di genere (P)

Neoliberismo, neoconservatorismo e oppressione del LGBT (I)

Transgender Basic (DK)

Transfobia (P)

Femmismo, queer e poli-amori (B)



  • ore 12.30 - 14.00

Spazio LGBT



  • ore 13.00 - 14.30

Pranzo



  • ore 14.30 - 16.00

Workshop permanenti


Workshop pratici


Siesta



  • ore 16.00 - ore 17.30

Incontri interdelegazione


Spazio donne


  • ore 17.30 - 19.00


Formazione


Anticapitalismo e LGBT (P+EE)



  • ore 19.00 - 20.30

Riunione di delegazione



  • ore 20.30 - 22.00

Cena

Coordinamento del campo



  • 22.00. - 23.00

Meeting


interventi:


Lotte LGBT: diritti e critica della famiglia patriarcale (DK)

Presentazione della festa LGBT



  • ore 23.00 - 3.00


Festa LGBT

cos'è?

martedì 29 luglio

Femminismo



  • ore 8.00 - 9.00


colazione


  • ore 9.00 - 10.00



riunione di delegazione


  • 0re 10.00 -11.00



Forum


interventi

Attacchi neocon e neoliberisti contro i diritti delle donne (EE)

Autorganizzazione del movimento delle donne (F)



  • ore 11.00 - 12.30


Workshops

Prostituzione e tratta delle donne: abolizione o regolarizzazione? (GR)

Islam e femminismo (DK, F)

Lotte per l'aborto, libero e pubblico (EE, I, P)

Violenza contro le donne (I)

Precarietà tra le donne (GR)

Ruolo degli uomini nelle lotte femministe, azione positiva nelle organizzazioni di sinistra (GR)

Femminismo nel maggio '68 (F)

Stratefia nelle lotte femministe (F)

Autodifesa (Spazio donne)


  • ore 12.30 - 14.00


Spazio donne
cos'è?


  • ore 13.00 - 14.30


Pranzo


  • ore 14.30 - 16.00


Workshop permanenti

cosa sono?

Workshop pratici

cosa sono?

Siesta


  • ore 16.00 - ore 17.30


Spazio LGBT
Riunioni interdelegazione
cosa sono?


  • ore 17.30 - 19.00



Formazione
Femminismo e marxismo (Cinzia Aruzza)


  • ore 19.00 - 20.30



Riunione di delegazione


  • ore 20.30 - 22.00


Cena

Coordinamento del campo

cos'è il coordinamento?


  • ore 22.00. - 23.00


Meeting

cos'è?


Interventi

Un nuovo movimento femminista in Italia

Intervento dello spazio donne


  • ore 23.00 - 3.00


FESTA DONNE

cos'è

Cineforum

Lunedì 28 luglio

Solidarietà internazionale

e internazionalismo



  • ore 8.00 - 9.00

Colazione


  • ore 9.00 - 10.00


Riunione di delegazione


  • 0re 10.00 -11.00

Forum
cos'è

interventi
Cos'è l'internazionalismo, perché l'internazionalismo (F)
Migrazione e fortezza europea (P)
Le due sinistre in America latina (EE)


  • ore 11.00 - 12.30

Workshops

Analisi critica dei movimenti di guerriglia in America Latina (EE)
Venezuela: situazione politica (EE)
Libano e Palestina (F)
Il futuro della rivoluzione cubana dopo Fidel (EE)
Colombia: la sinistra, paramilitari e terrorismo di Stato (EE)
Ruolo delle corporations in America Latina (EE)
Lotta contro la colonizzazione in Vietnam (F)
70esimo anniversario della Quarta Internazionale (FI)
Relazioni Africa-Europa (P)



  • ore 12.30 - 14.00


Spazio LGBT

cos'è?



  • ore 13.00 - 14.30


Pranzo


  • ore 14.30 - 16.00

Workshops permanenti

cosa sono?

Workshop pratici



  • ore 16.00 - ore 17.30


Spazio donne

cos'è?

Incontri interdelegazione

cos'è?


  • ore 17.30 - 19.00


Formazione

Attualità della rivoluzione in America latina (EE)


  • ore 19.00 - 20.30


Riunione di delegazione


  • ore 20.30 - 22.00


Cena

Coordinamento del campo

cos'è?


  • ore 22.00. - 23.00



Meeting

cos'è il meeting?


Solidarietà internazionale


interventi:


Palestina e la resistenza in Medio Oriente (Palestina)

Imperialismo e movimenti sociali in Africa (EE)

Guerriglia nelle Filippine

Processo rivoluzionario in Venezuela (EE)




  • ore 23.00 - 2.00

Discoteca

Cineforum


Domenica 27 luglio

Imperialismo e crisi ecologica


- le distruzioni del capitalismo -



  • ore 8.00 - 9.00

colazione



  • ore 9.00 - 10.00




  • 0re 10.00 -11.00

Forum


interventi:

movimento contro la guerra (EE)

crisi economica (Francia)

offensiva neoliberista: controriforme del lavoro (Portogallo)

cambiamento climatico: la crisi ecologica (Svezia)






  • ore 11.00 - 12.30

Workshops antimperialisti
cos'è un workshop?


Repressione contro la sinistra basca e i movimenti sociali (EE)

Movimento contro la guerra in Iraq e Afghanistan (GB)

Situazione politica in Marocco

Kosovo e Balcani (GR)

Situazione politica in Cina (F)

Introduzione all'economia marxista (F)

Razzismo (F, P)

Il trattato di Lisbona



  • ore 12.30 - 14.00

Spazio donne



  • ore 13.00 - 14.30

Pranzo






  • ore 14.30 - 16.00


Spazio LGBT
Workshops permanenti
cosa sono?
Workshops pratici
siesta






  • ore 16.00 - ore 17.30

Workshops ecologisti

Il cambiamento climatico (S)

Sindacati ed ecologia (GB)

Difesa del territorio (I)

Ecologia e sud del mondo (B)

Cambiamento climatico: soluzioni socialiste contro soluzioni neoliberiste

Brevetti sulle colture (EE)






  • ore 17.30 - 19.00

Formazione

Marxismo e ecologia:
cambiamento climatico ed ecosocialismo

(Daniel Tanuro)






  • ore 19.00 - 20.30







  • ore 20.30 - 22.00

Cena
Coordinamento del campo



  • ore 22.00 - 2.00

Discoteca
Cineforum

Sabato 26 luglio


  • dalle 12.30
arrivo delle delegazioni




  • ore 22.00
meeting di apertura


interventi

Benvenuto da parte della delegazione dello Stato spagnolo

Anniversari: la Quarta Internazionale compie 70 anni,

il Campo internazionale 25

Presentazione del programma del campo e autogestione del Campo

Presentazione dello spazio LGBT e dello spazio donne

Situazione politica nello Stato spagnolo

Campo Internazionale - Cos'è

Di cosa si tratta?


Questo campeggio, che si svolge da 25 anni, ogni anno in un diverso paese europeo, è un momento di incontro, di discussione e di formazione politica. Riunisce ogni anno 500 e più giovani, provenienti da molte nazioni e da diversi movimenti rivoluzionari, principalmente legati alla Quarta Internazionale.
Un campeggio totalmente autogestito che proverà anche, nel suo piccolo, a dimostrare che se un altro mondo è possibile anche un altro tipo di relazioni umane, di divertimento, di gestione degli spazi comuni è necessario!




Cosa spinge a partecipare al Campo?


Il sistema capitalista è basato sulla disuguaglianza e lo sfruttamento; un sistema che porta sistematicamente alla guerra e alla distruzione della natura.Questo mondo, crediamo, va radicalmente cambiato attraverso l'azione politica. Contro il capitalismo vanno costruite un'opposizione, una resistenza decisa e un'alternativa radicale e credibile. Questo è il principale motivo che spinge a partecipare al campo.


Come si svolge la settimana?
Ogni giorno ci si concentra su un tema, ad esempio l’internazionalismo, o il femminismo. La giornata è poi divisa in diversi momenti di discussione e di riunione: forum e workshop al mattino, formazioni nel pomeriggio e meeting serali. Per leggere il programma completo e la spiegazione dei vari momenti della giornata: click.


Di cosa si discute?

Si discuterà di molti e molti argomenti: non solo di lotte studentesche, ma anche di lotte ecologiste, di movimento pacifista e antimperialista, di femminismo e libertà sessuale, di antifascismo e antirazzismo. Inoltre ogni organizzazioneriporta le sue esperienze di lotta: si parlerà quindi del movimento studentesco in Francia, del movimento NOVAT in Italia, della campagna elettorale francese, dello sciopero generale in Grecia, delle occupazioni di fabbriche occupate in Germania... e delle Officine di Bellinzona!



E si discute soltanto?

Non ci saranno soltanto lavori strettamente "intellettuali" da seguire...
Durante la giornata non mancano le occasioni per divertirsi e per conoscersi meglio.Ogni sera ci sarà infatti una festa, il cui “tema” varierà a dipendenza del collettivo che la organizzerà... Inoltre, per l'intera settimana il campeggio sarà completamente autogestito, sotto la responsabilità comune e la direzione democratica di tutti i/le partecipanti.I compiti principali come gestione delle buvette, la pulizia del campo, il servizio d'ordine, ecc. saranno organizzati collettivamente.




Bene, come ci vado?


Come ogni anno al campeggio parteciperà una delegazione svizzera, di una ventina di persone.Il gruppo Giovani dell'MPS organizzerà una propria trasferta dal Ticino.Proprio per motivi organizzativi, è importante segnalarci subito il tuo interesse...


Se sei interessato, non esitare!!

Il commento - A scuola di privilegio

Il sapere dell'élite


Tutti quanti lo scorso mese avrete sentito parlare della “Fondazione svizzera degli studi” e, data l’ampia disponibilità dei suoi membri, avrete certamente ricevuto a casa un fascicolo informativo atto a descrivere gli scopi che costoro si prefiggono di raggiungere…
Non è così? Beh allora significa che voi, in quanto studenti (e prima di tutto in quanto persone) non siete sufficientemente “talentati” “responsabili” “capaci” “creativi”, oppure che le vostre attuali prestazioni non lasciano intravedere la “personalità” necessaria per rivestire un qualsivoglia “ruolo di spicco” all’interno “della società, della scienza e della cultura”.
Tranquilli, non vi stiamo insultando. Noi no.






Un breve riassunto dei fatti


In data 11 gennaio 2008 40 studenti, dei vari licei cantonali, ricevono una lettera recante l’intestazione del Dipartimento della cultura, il testo che trovate fotocopiato con questo articolo e il visto della direzione. Nello scritto, accompagnato da un programma e da un fascicolo informativo, si annuncia la possibilità di iscriversi ad una conferenza tenutasi dall’economista Sergio Rossi al liceo di Bellinzona il 14 marzo 2008; oltre alla menzione di questo avvenimento, viene annunciata una breve presentazione di quella che è la filosofia della poco nota Fondazione svizzera degli studi.





Cos'è la fondazione


Doppiamente felici...


Questa fondazione (una fondazione privata che beneficia però di un finanziamento pubblico!) sembra avere molto a cuore il destino della nostra nazione: spulciando il loro sito, nella sezione “informations à notre sujet” leggiamo: “ se la Svizzera vuole conservare uno standard elevato in materia di scienza economia e cultura, ha bisogno di una nuova generazione di gente giovane promettente e talentuosa”. Il loro scopo è quindi quello di selezionare i vari studenti che frequentano in Svizzera (e in Lichtenstein) le scuole superiori, provvedendo a contattarli (nella maggior parte dei casi su segnalazione dell’istituto stesso) e invitandoli ad entrare a far parte del privè didattico e scolastico che andrà a formare i pensatori e i dirigenti di domani; un privé dove potranno “usufruire gratuitamente di numerose prestazioni”.
Ogni “eletto” infatti avrà a sua completa disposizione una sorta di mentore, un docente universitario che saprà consigliarlo e istruirlo in modo puntuale e specifico; inoltre gli ammessi potranno partecipare gratuitamente a conferenze, manifestazioni e incontri di vario genere; non da ultimom, viene citata la possibilità di ottenere un aiuto finanziario allo scopo di svolgere dei soggiorni linguistici all’estero.
Altro scopo di questa fondazione è quello di (riferito agli studenti meritevoli) “metterli in reciproco contatto, e completare la loro formazione in modo differenziato” inoltre si avanza la volontà di fornire loro i debiti “contatti con le imprese commerciali e istituzioni pubbliche”.
Per altre informazioni guarda il sito.
Qual è il metro di giudizio con il quale un candidato viene segnalato? Anche se una media alta non è sinonimo di talento capacità creatività e personalità, la Fondazione effettua la preselezione dei candidati sulla base della loro media scolastica. Se siete sotto al 5,3 di media, non siete abbastanza “creativi”, “responsabili” e via dicendo… Strano concetto vero?



Alcuni interrogativi


Fra le varie cose che risultano quantomeno “bizzarre”, oltre alla totale segretezza con la quale questo evento è stato organizzato (assenza totale di informazione per tutti gli studenti, stupore generale da parte di alcuni docenti da noi interpellati, controlli puntuali dei partecipanti con tanto di cartellino segnaletico e liste nominali), è importante segnalarne due:
La volontà esplicitamente espressa di costituire un limbo intellettuale fuori dalla portata della stragrande maggioranza degli allievi, utilizzando a piacimento infrastrutture e denaro pubblico, mettendo gli eletti il più possibile in contatto fra loro, sottende a nostro parere l’intenzione di istituire un élite di individui destinati in un futuro prossimo a tenere e muovere le redini del panorama politico, culturale ed economico di tutta la Svizzera.
La possibilità di orchestrare incontri con non meglio precisate imprese e istituzioni pubbliche viola per certi versi, se non addirittura il concetto di “uguaglianza formale”, il principio di non-ingerenza delle associazioni private in tutto quello che va a costituire un apparato pubblico (sottostante quindi a regolare appalto e privo di ogni influenza preventiva).





Qualche conclusione



Qualche giorno fa una lettera inviata al corriere del Ticino da parte di un giovane allievo della SCC riportava un dettagliato sfogo in merito ad una situazione di ingiustizia che il ragazzo è stato costretto a vivere: pare infatti che il cantone (o chi per esso) abbia deciso di respingere la sua richiesta di ottenere dei sussidi in modo da poter proseguire la sua istruzione scolastica. Tale aiuto gli è stato però negato, adducendo quale motivazione il fatto che il tenore di vita e il reddito dei genitori vanno leggermente aldilà degli standard minimi stabiliti dalla legge; sempre in questo suo scritto è riportata una lunga serie di rinunce che la famiglia è stata costretta ad affrontare per poter “tirare avanti”.
Questo fatto ed altri ancora fanno sorgere seri dubbi data la legittimità di avvenimenti quali l’incontro organizzato venerdì 14 marzo al liceo di Bellinzona. Senza voler in alcun modo demonizzare o criticare gli studenti che hanno potuto prendervi parte, è opportuno ribadire fermamente l’assoluta e consolidata importanza del libero e democratico accesso alla cultura e al sapere. Un sapere che, se destinato ad una frangia selezionata e minoritaria di persone, rischierà di essere soltanto asservito al raggiungimento di una proficua e individualistica situazione di agio e privilegio. È proprio quanto sembra proporsi la Fondazione svizzera degli studi.