Salari bassi, bassi, bassi



Un salario minimo

anche per gli apprendisti


salari bassi per chi lavora come apprendista


L'iniziativa MPS "Per un salario minimo legale interprofessionale" (leggi i dettagli) riguarda anche gli apprendisti. Negli scorsi numeri di Rivoluzione! abbiamo già dedicato degli articoli a questa tematica. Vi proponiamo questa volta alcune cifre precise e aggiornate sul problema dei salari bassi tra gli apprendisti. Inoltre, ci concentriamo nuovamente sulla domanda sempre ricorrente: perché bisogna alzare i salari?


Diamo un’occhiata alla tabella elaborata dal DECS nell’agosto 2007 che elenca i “salari minimi e orari settimanali massimi applicabili agli apprendisti del Cantone Ticino”. Si tratta di una lista di salari e tempi di lavoro indicativa, senza valore legale, ma che consiglia ai datori di lavori quali sono “di solito” i salari e le ore di lavoro che “si dovrebbero” fissare nelle diverse categorie di apprendistato.

Salari bassi: tutti i record

Partiamo dal basso. Cioè dai salari più bassi. Lo sfortunato record lo portano a casa:

  1. per il primo anno di apprendistato: i fioristi e le fioriste, con un salario di 250 franchi mensili, a pari merito con i fotografi; terzo posto a pari merito per falegnami, orologiai e poligrafici, tutti remunerati con 300 franchi mensili;

  2. per il secondo anno di apprendistato: i fotografi, con un salario minimo fissato a 300.- franchi mensili; secondi gli orologiai (350.- fr.) e terzi a pari merito parrucchieri / parrucchiere e orafi (450.- fr.)

  3. per il terzo anno: primato sempre ai fotografi (350.- fr.), seguiti dagli orologiai (450.- fr.) e dalle parrucchiere (550.- fr.);

  4. per le professioni che includono un quarto anno di apprendistato: sempre i fotografi in testa (400.- franchi), seguiti dagli orologiai (600.- franchi) e dagli orafi (800.- franchi; comunque il doppio dei fotografi…).

Se pensi, lettore, che questi siano gli ultimi e più derelitti settori di apprendistato, dove cioè ci sono pochissimi apprendisti, dunque dei casi isolati di bassi salari, ebbene, non è così. Purtroppo non sono eccezioni, ma la regola. Sono piuttosto gli alti salari l’eccezione, eccezione che, come si sa, confermano la regola.

Sempre facendo riferimento alla tabella del Dipartimento del 2007, l’80% delle professioni “in catalogo” prevedono un salario finale (terzo o quarto anno) inferiore ai 1100 franchi. Vale soprattutto per le professioni più gettonate. Le impiegate e gli impiegati di commercio, professione più scelta da ragazze e ragazzi, guadagnano 600 franchi al primo anno e 1050 all’ultimo. Il meccanico d’automobili, quinta scelta per i ragazzi, mestiere tutt’altro che leggero e poco qualificato, riceve un salario finale 1060 franchi (quarto anno). Le assistenti di farmacia, terza scelta per le ragazze, partono a 563 franchi e arrivano a guadagnarne, dopo tre anni, 853. E in generale i settori "femminili" sono discriminati con i salari più bassi di tutti (leggi articolo).

Tutte queste categorie arrivano a lavorare al massimo 40/42 ore settimanali, cioè quanto un lavoratore adulto; ciò accade però o per periodi limitati, alternati alla scuola, o nell’ultimo anno, al termine della formazione. Eppure, la maggior parte degli apprendisti rende quanto un qualsiasi lavoratore adulto (leggi articolo).

Perché bisogna alzare i salari

La rivendicazione di migliori salari per gli apprendisti non è soltanto legata al mondo del lavoro e a un’esigenza di giusta retribuzione, ma rientra in un discorso molto più ampio.

I giovani, in Ticino come altrove, hanno dei problemi di reddito. Il loro reddito, in questo caso, il loro salario, non basta a guadagnare un’indipendenza dalla famiglia, né basta a soddisfare i loro bisogni sociali, di divertimento, di cultura, di socializzazione. Concerti, cinema, locali pubblici, manifestazioni varie, hanno prezzi irraggiungibili, se non eccezionalmente, per chi ha uno stipendio inferiore ai 1100 franchi…

Questa è una della cause che portano alla crescita dei fenomeni di emarginazione e violenza; esplodono l’indebitamento giovanile; si manifestano poi tutti quei segnali, sempre più forti, di disagio e di reazione, violenta, all’esclusione sociale. Non crediamo sia necessario fare degli esempi: tutti li abbiamo bene in mente.

Alzare i salari per gli apprendisti contribuirà, crediamo, a un grosso passo in avanti nella normalizzazione della crisi sociale che tocca i giovani.