Giù le mani dalle Officine!!



Le notizie







Comunicato MPS



Il Movimento per il socialismo ha appreso con grande preoccupazione delle
dichiarazioni apparse sulla stampa cantonale in merito a possibili (e probabili)
nuovi tagli alle Officine FFS di Bellinzona. Gli orientamenti dello speciale
gruppo di lavoro (sulla base del cui rapporto le FFS formuleranno le loro
proposte) andrebbero in fatti in questa direzione.
Dopo i tagli degli ultimi
anni è ora di dire con chiarezza che non siamo più disposti a tollerare altre
soppressioni di posti di lavoro in un sito produttivo che ha subito pesanti
interventi negli scorsi anni. E’ ora di dire basta ad FFS Cargo, alle FFS, ed
alla politica che stanno perseguendo da molti anni.Una politica, simile a quella
della Posta e di altre ex aziende pubbliche, tutta centrata sulla redditività
del capitale investito, in un’ottica privatistica e attenta principalmente alle
esigenze del mercato. In questo contesto la nozione di azienda pubblica e di
servizio pubblico si sono a poco a poco quasi totalmente perse.
Tutto questo
ha comportato non solo il taglio di centinaia di posti di lavoro, ma il degrado
delle condizioni di lavoro e salariali di coloro che ancora lavorano alle
Officine. Basti pensare, per non prendere che un solo aspetto, alla presenza
ormai massiccia di lavoratori interinali che hanno di fatto spinto alla
precarizzazione di tutta l’occupazione alle Officine, contribuendo ad abbassare
i livelli salariali.
L’MPS, da sempre attivo a difesa delle Officine FFS, si
mobiliterà anche questa volta con i lavoratori delle Officine FFS, in
particolare in seno al comitato “Giù le mani dalle Officine” già convocato per
la settimana prossima.
E’ ora di dirlo con forza: basta soppressione di
posti di lavoro, tolleranza zero nei confronti delle FFS e della loro
politica!!


Anche come Giovani dell'MPS, e come giovani più in generale, sosterremo fermamente, con determinazione, con ogni mezzo necessario, la lotta dei lavoratori delle Officine FFS. La loro lotta è anche la nostra lotta e di tutti coloro che si oppongono alle logiche spietate del profitto e difendono i posti e le condizioni di lavoro del servizio pubblico, orientate dai bisogni sociali e non dai bisogni del capitale. Giù le mani dalle Officine!