GIÙ LE MANI DALLE OFFICINE - BERNA


19 marzo 2008


in 8000 a BERNA





per gridare:



GIU LE MANI DALLE OFFICINE!


Tre treni speciali stracarichi hanno lasciato il Ticino di buon mattino. Oltre 3500 ticinesi in viaggio verso la capitale: i lavoratori delle Officine, le loro famiglie, mogli, figli, pensionati e giovani, sindacalisti, lavoratori e lavoratrici di tutti i settori, qualche politico.

All'arrivo a Berna, una folla immensa si è riversata fuori dalla stazione, riunendosi con altre migliaia e migliaia di persone venute da tutta la Svizzera, per sostenere la lotta delle Officine di Bellinzona. Alla faccia di chi evoca i balivi e Guglielmo Tell... I lavoratori sono tutti lavoratori, non hanno nazione né cantone, e questa solidarietà lo dimostra!
3000? 5000? 8000? Chi lo sa. Impossibile contare tanta gente, impossibile. La maggior parte dei presenti non l'aveva mai vista tanta gente in Svizzera.
Un grande grido, cori e fischietti. Bandiere, striscioni. Voltandosi indietro, non si riesce a capire dove sia la coda del corteo, dove finisca il fiume umano. E tornando a guardare davanti a sé, anche alzandosi sulle punte, non si riesce a distinguerne l'inizio. Si può soltanto indovinare che sia là, da dove arrivano le note della nuova canzone "Giù le mani dalle Officine" dei Vad Vuc.


Dentro al palazzo federale si parla. Si parla e si promette. Come tante altre volte.(Leggi l'intervento di Leuenberger...)


Ma fuori è cambiato qualcosa. Fuori di queste parole non ci si accontenta più. Si vogliono garanzie serie, si vuole la decisione definitiva, senza se e senza ma.


Resistere, resistere, resistere!

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Manifestazione di Berna