FFS cedono. I lavoratori no.

Rivoluzione! - mercoledì 12 marzo - 23.00

Resistere, resistere, resistere!!

FFS Cargo ha paura davvero. La direzione dell'azienda è in difficoltà dopo la reazione determinata e compatta dei lavoratori e, dietro di loro, di tutta la popolazione ticinese nonché, a rimorchio, di tutte le autorità e le forze politiche cantonali. Non solo per la forza d'urto del movimento così composto, ma anche perché lo sciopero e l'occupazione delle Officine mette a rischio la circolazione ferroviaria di tutta la Svizzera.

Avevano tentato, martedì, di intimidere i lavoratori con minacce di licenziamento. Non hanno fatto che rafforzare la coesione degli operai delle Officine e il sostegno della popolazione.

Mercoledì i vertici delle ferrovie hanno deciso di tentare un'altra via per minare l'unità e la convinzione di andare fino in fondo. Il direttore Meyer ha chiesto di interrompere lo sciopero prima di aprire le trattative su una ridefinizione del piano di smantellamento. Insomma, sospensione dello sciopero contro sospensione del piano di ristrutturazione.

Ieri le minacce, oggi l'apertura. Mesi fa, l'assicurazione che i 70 posti di lavoro tagliati sarebbe stati gli ultimi; la settimana scorsa, la decisione di smantellare le Officine. Di questi personaggi non bisogna fidarsi.

Bastone o carota, un unico scopo per loro: arrivare a imporre i loro piani aziendali scriteriati, figli di quella logica bacata del profitto. Così hanno agito in questi anni anche i vertici della Posta, di Swisscom. Non bisogna dunque cedere alle promesse di questi manager che da anni non fanno che tradire i lavoratori, tradire i cittadini, tradire il servizio pubblico; tradire con la compiacenza di tutti i politici e di tutte le istituzioni, come ben dimostra l'esempio di Leuenberger.

Non bisogna cedere. Bisogna resistere e serrare ancora di più le fila e i denti, tra i lavoratori e tra la popolazione che li sostiene.

Fino a che non si saranno ottenute le garanzie formali e definitive del ritiro del progetto di ristrutturazione, fino a che non sarà garantito il posto di lavoro a tutti gli operai dell'Officina e fino a che sarà ufficialmente sospeso qualsiasi licenziamento. Fino alla vittoria. Hasta la victoria, siempre!

GIOVEDÌ MATTINA: l'assemblea di sciopero, con un boato, decide di continuare lo sciopero. leggi la dichiarazione